Il quadro degli incentivi per farmacie 2026 cambia in modo sostanziale. Con la Legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) i crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0 cedono il posto all’iperammortamento, mentre misure rodate come Nuova Sabatini, ZES Unica, Smart&Start e ON sono state rifinanziate e prorogate. Per le farmacie che vogliono investire in automazione, attrezzature per il laboratorio galenico o tecnologie digitali, si apre un triennio di opportunità concreto.
Cosa cambia per i finanziamenti farmacie 2026
I principali finanziamenti farmacie 2026 si articolano su due livelli:
- Agevolazioni fiscali nazionali: iperammortamento, credito d’imposta ZES Unica, Nuova Sabatini.
- Bandi per nuove attività e imprese giovanili o femminili: Smart&Start Italia, ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero, Resto al Sud 2.0.
A queste misure si affiancano i bandi regionali, che ogni Regione pubblica periodicamente per sostenere PMI e startup del territorio. Il punto chiave è che molte di queste agevolazioni si possono cumulare, riducendo in modo concreto il costo netto dell’investimento.
Iperammortamento 2026: la nuova leva per la digitalizzazione
L’iperammortamento è la novità principale del 2026. Introdotto dall’articolo 1, commi 427-436 della legge n. 199/2025, sostituisce il credito d’imposta beni strumentali 4.0 e il piano Transizione 5.0 con un meccanismo basato sulla maggiorazione del costo deducibile.
In pratica, la farmacia che acquista un bene strumentale tecnologicamente avanzato può dedurre dal reddito d’impresa un importo superiore al costo effettivamente sostenuto. Le maggiorazioni previste sono:
- +180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
- +100% per la quota tra 2,5 e 10 milioni di euro
- +50% per la quota tra 10 e 20 milioni di euro
L’agevolazione vale per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 e incide sulle imposte sul reddito (IRPEF/IRES), non sull’IRAP.
Quali beni sono ammessi all’iperammortamento
Rientrano nell’agevolazione i beni materiali e immateriali nuovi inclusi negli allegati IV e V della legge di Bilancio 2026, interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per una farmacia questo si traduce in:
- magazzini robotizzati e sistemi di dispensazione automatica
- vending machine e distributori automatici
- frigoriferi con monitoraggio remoto della temperatura
- software gestionali integrati e piattaforme digitali
- sistemi di automazione per laboratorio galenico
Con la conversione del DL 38/2026 (legge n. 88 del 22 maggio 2026) è stato rimosso il vincolo che limitava l’agevolazione ai soli beni prodotti nell’Unione Europea o nello Spazio Economico Europeo, allargando così la platea di fornitori potenzialmente idonei.

ZES Unica: il credito d’imposta per le farmacie del Mezzogiorno
Il credito d’imposta ZES Unica è stato prorogato dalla Legge di Bilancio 2026 per il triennio 2026-2028, con uno stanziamento di 2,3 miliardi di euro per il 2026. Dal 2026 le aree ammesse includono non solo Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, ma anche alcune zone di Abruzzo, Marche e Umbria mappate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale.
Per le farmacie è un’agevolazione concreta: copre l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature oltre agli immobili strumentali, con un investimento minimo di 200.000 euro e un tetto di 100 milioni per progetto. L’aliquota può arrivare al 60% per le piccole imprese nelle aree a maggiore intensità di aiuto (Campania, Puglia, Calabria, Sicilia).
Per accedere al credito, ogni anno si apre una finestra di comunicazione preventiva tra il 31 marzo e il 30 maggio, in cui la farmacia dichiara all’Agenzia delle Entrate le spese sostenute e quelle previste entro il 31 dicembre dello stesso anno. Per il 2026 questa finestra si è chiusa il 30 maggio: chi non ha presentato la comunicazione non potrà accedere al credito per gli investimenti di quest’anno. La prossima occasione sarà la finestra 2027, con apertura prevista per il 31 marzo 2027. Per non arrivarci impreparati, è utile iniziare ora a pianificare gli investimenti con il proprio commercialista. La comunicazione integrativa andrà poi trasmessa dal 3 al 17 gennaio dell’anno successivo.
Tutti i modelli e le istruzioni aggiornati sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Nuova Sabatini 2026: contributi sui finanziamenti per beni strumentali
La Nuova Sabatini è stata rifinanziata con 650 milioni di euro complessivi per il biennio 2026-2027 (200 milioni nel 2026, 450 nel 2027). È la misura più usata dalle PMI italiane e si applica anche alle farmacie che acquistano macchinari, attrezzature, hardware e software a uso produttivo.
Funziona così: la farmacia accede a un finanziamento bancario o a un leasing tra 20.000 e 4 milioni di euro, e lo Stato eroga un contributo in conto impianti calcolato sugli interessi, a un tasso convenzionale annuo del:
- 2,75% per investimenti ordinari in beni strumentali
- 3,575% per tecnologie digitali e Industria 4.0
- 3,575% per investimenti green
Per le PMI in forma societaria che deliberano un aumento di capitale non inferiore al 30% del finanziamento, la linea Nuova Sabatini Capitalizzazione prevede un contributo maggiorato: 5% annuo per micro e piccole imprese, 3,575% per le medie.
Il punto di forza è la cumulabilità: abbinata a iperammortamento e ZES Unica, la Sabatini abbatte in modo rilevante il costo dell’investimento. Tutta la modulistica è sul sito del MIMIT.
Smart&Start Italia: il bando per le startup innovative
Smart&Start Italia, gestito da Invitalia per conto del MIMIT, è confermato per il 2026 con sportello aperto a esaurimento risorse. È rivolto alle startup innovative iscritte all’apposita sezione del Registro delle Imprese e costituite da non più di 60 mesi.
Una farmacia può accedervi quando rientra nella definizione di startup innovativa prevista dal D.L. 179/2012: una condizione realistica per chi avvia laboratori galenici con componenti di ricerca o servizi digitali. L’agevolazione prevede:
- mutuo a tasso zero fino all’80% delle spese ammissibili, che sale al 90% per startup interamente femminili o under 36
- contributo a fondo perduto del 30% per le startup nel Mezzogiorno e nel cratere sismico del Centro Italia
- progetti tra 100.000 e 1,5 milioni di euro
- tutoraggio gratuito di 12 mesi
Dettagli e domande sul sito di Invitalia.
ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero
ON, sempre gestito da Invitalia, sostiene micro e piccole imprese costituite da non più di 60 mesi con compagine prevalentemente giovanile (18-35 anni) o femminile. Per chi apre una farmacia in queste condizioni, il bando offre:
- mix di finanziamento a tasso zero (da rimborsare in 10 anni) e contributo a fondo perduto
- copertura fino al 90% delle spese ammissibili
- importo massimo di 3 milioni di euro per imprese tra 36 e 60 mesi di vita (1,5 milioni per quelle più giovani)
Le domande si presentano online sulla piattaforma Invitalia, in ordine cronologico e fino a esaurimento risorse.
Resto al Sud 2.0 e altre misure per il Mezzogiorno
La nuova edizione di Resto al Sud 2.0 è confermata per il 2026. Si rivolge agli under 35 in condizione di marginalità, inoccupazione o disoccupazione residenti nelle regioni del Mezzogiorno. Per chi apre una farmacia o un laboratorio nelle aree ammesse, l’incentivo combina fondo perduto e finanziamento agevolato per coprire spese di avvio e investimenti.
A questa misura si affianca Autoimpiego Centro-Nord, dedicato agli under 35 nelle regioni del Centro-Nord che vogliono avviare un’attività in proprio.
Bandi regionali per le farmacie
Le Regioni pubblicano periodicamente bandi specifici per PMI, startup e imprese del territorio. Le linee di finanziamento più frequenti riguardano digitalizzazione e innovazione tecnologica, internazionalizzazione, sostenibilità ed economia circolare, formazione e nuove assunzioni.
Per trovare i bandi attivi nella propria Regione, il punto di partenza è il portale dell’ente regionale e il sito Incentivi.gov.it.
Cumulare incentivi e finanziamenti: la strategia che fa la differenza
Il vero vantaggio degli incentivi per farmacie 2026 sta nella possibilità di combinarli. Per un investimento in un macchinario 4.0 destinato al laboratorio galenico, una farmacia può sovrapporre:
- Iperammortamento per la maggiorazione del costo fiscalmente deducibile
- Nuova Sabatini per il contributo sugli interessi del finanziamento o del leasing
- ZES Unica (se la sede è in una regione ammessa) per il credito d’imposta sul costo del bene, da pianificare per la finestra 2027
Il risultato è una riduzione del costo netto, nei limiti delle intensità massime di aiuto previste dalla normativa europea. Per costruire un piano integrato vale la pena confrontarsi con il proprio commercialista, per verificare requisiti, scadenze e modalità di rendicontazione caso per caso.
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