L’olio di cannabis terapeutica è un rimedio naturale tra i più discussi e studiati nel campo della salute e del benessere. L’attenzione della comunità scientifica e l’interesse dei pazienti hanno portato anche il settore farmaceutico a investire in tecnologie avanzate per la lavorazione e l’estrazione della cannabis medica.
Ad oggi diverse farmacie si occupano della produzione galenica dell’olio di cannabis, previa autorizzazione dell’Organismo statale per la cannabis nel caso dell’Italia. Vediamo quali sono le possibili applicazioni, le modalità di preparazione e i benefici dell’olio di cannabis terapeutico, con uno sguardo alle normative.
Che cos’è l’olio di cannabis terapeutica
L’olio di cannabis terapeutica è un estratto ottenuto dai fiori della pianta di cannabis, ricchi di cannabinoidi come THC (tetraidrocannabinolo) e CBD (cannabidiolo). A differenza dell’uso ricreativo della cannabis, attualmente illegale in Italia, quello terapeutico è controllato e prescritto da un medico.
La produzione avviene tramite un processo di estrazione che permette di concentrare i principi attivi della cannabis in un olio vettore. Per rispettare le normative e le esigenze dei pazienti, i laboratori adottano procedure standard e strumenti avanzati, come la pressa oleodinamica, che consentono precisione e controllo.
Che differenza c’è tra olio di cannabis e olio di canapa?
Quando si parla di cannabis oil spesso si confondono l’olio di cannabis con l’olio di canapa. In realtà, le due espressioni indicano prodotti molto diversi:
- Olio di canapa: è ottenuto dalla spremitura dei semi della pianta. È ricco di acidi grassi essenziali, vitamine e minerali, ma non contiene THC o CBD in quantità rilevanti. È usato principalmente come integratore, in cucina o per la salute della pelle.
- Olio di cannabis terapeutico: estratto dai fiori della pianta, contiene cannabinoidi attivi. Ha finalità mediche e richiede una prescrizione.
- Olio CBD: è un olio di cannabis estratto dal cannabidiolo, con tracce irrilevanti di THC. In Italia è disponibile solo con prescrizione medica, mentre è un prodotto di largo consumo in altri Paesi europei come la Germania.
Capire questa differenza è molto importante per scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze e alle normative del proprio Paese.

Olio di cannabis: proprietà terapeutiche
L’olio di cannabis terapeutico è utilizzato in diverse aree della medicina grazie ai suoi molteplici benefici. I cannabinoidi interagiscono con il sistema endocannabinoide del corpo, influenzando la percezione del dolore, l’umore, l’appetito e i processi infiammatori. L’olio di cannabis mostra quindi proprietà analgesiche, ansiolitiche, anticonvulsivanti e rilassanti muscolari.
Tra le applicazioni possibili:
1. Olio di cannabis per dolori muscolari e osteoarticolari
L’olio di cannabis per dolori muscolari e articolari è prescritto in molte terapie di supporto soprattutto in caso di dolore cronico. Specialmente quando i farmaci tradizionali non bastano o hanno effetti collaterali pesanti, la cannabis terapeutica rappresenta una valida scelta. I cannabinoidi non solo attenuano il dolore agendo sui recettori nervosi, ma favoriscono anche un rilassamento muscolare che contribuisce a ridurre spasmi e contratture. Questi effetti lo rendono particolarmente utile nei trattamenti per pazienti affetti da fibromialgia, lombalgia cronica, dolore post-operatorio o traumi sportivi.
2. Cannabis oil per ansia e depressione
L’olio di cannabis terapeutico ha mostrato risultati promettenti anche nell’ambito della salute mentale. Il CBD, privo di effetti psicotropi, svolge un’azione ansiolitica che riduce l’iperattività delle aree cerebrali collegate allo stress e all’ansia. Per questo motivo il cannabis oil per ansia e depressione viene prescritto come supporto alle terapie psicologiche e farmacologiche tradizionali. Molti pazienti riportano un miglioramento della qualità del sonno, della stabilità dell’umore e della capacità di gestire situazioni stressanti, con impatto positivo sulla quotidianità.
3. Cannabis terapeutica per malattie neurologiche
Uno degli ambiti più studiati per l’uso di cannabis terapeutica è quello delle malattie neurologiche. Patologie come epilessia resistente ai farmaci, sclerosi multipla e morbo di Parkinson possono beneficiare dell’olio di cannabis. Nel caso dell’epilessia, i cannabinoidi riducono la frequenza e l’intensità delle crisi convulsive. Nella sclerosi multipla, aiutano a contenere gli spasmi muscolari e il dolore neuropatico. Nel Parkinson, attenuano rigidità e tremori tipici della patologia. Non si tratta di cure definitive, ma di strumenti che contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità della vita dei pazienti.
4. Olio di cannabis per appetito
Il THC contenuto nella cannabis è noto per la sua capacità di stimolare l’appetito. Per questo l’olio di cannabis terapeutico è spesso prescritto per evitare eccessive perdite di peso in pazienti inappetenti. Pazienti oncologici in trattamento con chemioterapia, persone affette da HIV/AIDS o da disturbi alimentari dovuti a terapie farmacologiche aggressive, possono ricorrere a questo supporto. L’aumento dell’appetito si traduce in una migliore nutrizione, fondamentale per affrontare le cure e mantenere energie sufficienti durante i periodi di debilitazione fisica.
5. Cannabis per sistema cardiovascolare
Le ricerche più recenti hanno iniziato a valutare gli effetti dell’olio di cannabis terapeutico sul sistema cardiovascolare. Alcuni studi indicano che i cannabinoidi possono favorire la dilatazione dei vasi sanguigni, ridurre la pressione arteriosa e diminuire i processi infiammatori che contribuiscono all’aterosclerosi. Anche se le evidenze sono ancora preliminari, il potenziale utilizzo della cannabis come supporto per la salute del cuore rappresenta un campo di indagine molto promettente.
6. Olio di cannabis per udito
Un’applicazione poco conosciuta ma che riscuote una crescente attenzione in campo medico è l’uso dell’olio di cannabis per l’udito. Disturbi come acufeni o vertigini legati a infiammazioni dell’orecchio interno possono avere un impatto devastante sulla qualità della vita. I cannabinoidi, grazie alle loro proprietà antinfiammatorie e neuroprotettive, potrebbero ridurre l’infiammazione e modulare le attività neuronali responsabili della percezione dei rumori fantasma. Sebbene la ricerca sia ancora in fase sperimentale, i primi dati aprono la strada a nuovi trattamenti complementari per chi soffre di patologie uditive croniche.
7. Cannabis terapeutica per malattie reumatiche
Le malattie reumatiche, come artrite reumatoide, artrosi o lupus, possono provocare dolore costante, rigidità articolare e infiammazione diffusa. L’olio di cannabis terapeutico agisce riducendo la produzione di citochine infiammatorie e modulando la risposta immunitaria, con effetti concreti sulla percezione del dolore e sulla mobilità. Molti pazienti riportano miglioramenti significativi della qualità della vita, soprattutto quando altre terapie non offrono più beneficio o comportano effetti collaterali importanti.
Dopo quanto fa effetto l’olio di cannabis nei dolori
La funzione analgesica è tra le più importanti proprietà della cannabis ad uso terapeutico. Il tempo di azione dell’olio di cannabis per dolori varia in base alla modalità di somministrazione e al metabolismo del paziente. Generalmente, gli effetti si manifestano dopo 30-90 minuti e possono durare anche diverse ore. Per questo motivo il trattamento è spesso indicato in caso di dolore cronico.
Effetti collaterali della cannabis terapeutica
Nonostante i benefici confermati da numerosi studi, è importante conoscere anche i possibili effetti collaterali dell’olio di cannabis terapeutico. Generalmente ben tollerato, l’olio di cannabis può indurre in alcuni pazienti:
- Sonnolenza
- Secchezza delle fauci
- Alterazioni della concentrazione
- Leggeri cali di pressione
- Possibili interazioni con altri farmaci
Per questi motivi, l’assunzione deve sempre avvenire sotto controllo medico e il paziente deve riferire tempestivamente eventuali effetti indesiderati.
L’olio di cannabis è prescrivibile in Italia?
L’olio di cannabis terapeutica è prescrivibile in Italia solo con ricetta medica non ripetibile (RNR). Le preparazioni vengono realizzate in farmacie autorizzate, a partire da cannabis prodotta da stabilimenti farmaceutici abilitati dal Ministero della Salute.
Come preparare l’olio di cannabis terapeutico
La preparazione dell’olio di cannabis terapeutico richiede attrezzature specifiche per garantire purezza e dosaggio corretto. MultiGel progetta e produce macchinari ad alta tecnologia, come la pressa per cannabis, progettata per garantire efficienza e precisione a laboratori galenici e aziende farmaceutiche. Grazie alla pressa è possibile estrarre i principi attivi in modo sicuro, standardizzato e conforme alle normative vigenti.
Quanto costa il cannabis oil in farmacia?
Il prezzo dell’olio di cannabis terapeutico in farmacia dipende dalla tipologia di preparazione, dal contenuto di THC e CBD e dalla quantità acquistata. In media, i costi possono variare dai 30 ai 200 euro a seconda delle necessità terapeutiche e della durata del trattamento. In alcuni casi, le Regioni rimborsano la spesa per specifiche patologie.
L’olio di cannabis terapeutico è un prezioso aiuto nella medicina integrata e le sue proprietà coprono un ampio spettro di applicazioni. Dal dolore cronico ai disturbi neurologici, dall’ansia ai problemi reumatici, sono molti gli ambiti in cui la cannabis terapeutica porta beneficio. Grazie a tecnologie ad alta precisione, come la pressa per cannabis o il forno per decarbossilazione MultiGel, i laboratori possono garantire preparazioni di alta qualità, sicure e personalizzate.
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