Come ogni azienda con esperienza ultradecennale, MultiGel ha una sua storia da raccontare, fatta di sfide, traguardi e obiettivi che negli anni si sono evoluti. Abbiamo chiesto ad Alberto Baldini, amministratore delegato dell’azienda, di condividerla con noi.
Ciao Alberto, puoi raccontarci brevemente come è nata l’azienda?
MultiGel è un’azienda nata nel 1936 a Firenze, essenzialmente come officina meccanica di supporto all’industria tessile di Prato. Poi si è sviluppata e cresciuta negli anni. All’inizio degli anni Settanta, l’azienda ha iniziato a produrre semi lavorati per la produzione di macchinari per la galenica nelle farmacie, poi si è affermata come azienda produttrice dei macchinari e, all’inizio degli anni 2000, ha cominciato anche la vendita delle macchine prodotte.
Ci sono stati momenti di difficoltà nell’evoluzione?
Sì, dopo il periodo di crisi che ha investito un po’ tutta l’industria europea e mondiale, l’azienda ha affrontato situazioni complesse, riducendo drasticamente la produzione e le attività commerciali. Nel 2014, noi (io e altri quattro soci) siamo subentrati alla guida dell’azienda.
Perché avete scelto MultiGel?
Era un settore che ritenevamo in crescita. L’azienda ci sembrava particolarmente attraente, con prospettive di crescita interessanti, e sarebbe stato un peccato non farla continuare nelle sue attività.
Qual era la situazione?
Prima dell’acquisizione, l’azienda era in condizioni complesse, perché aveva lasciato molto scontento sia nei clienti che nei fornitori quindi abbiamo dovuto affrontare situazioni delicate.
Quali sono state le sfide più grandi?
Sicuramente la sfida maggiore è stata il recupero della fiducia dei clienti. Un’altra sfida è stata legata al fatto che il periodo di difficoltà della proprietà precedente era stato lungo, e la maggior parte del personale che c’era in azienda era ormai andata via. Di conseguenza, non c’erano tutte le competenze necessarie per poter soddisfare le richieste dei nostri clienti.
Come avete risolto?
In questi anni sono state fatte tante scelte importanti. La prima cosa importante è stata digitalizzare tutti i progetti, che in precedenza venivano realizzati su carta. Abbiamo aggiornato tutti i progetti e li abbiamo trasformati in modelli tridimensionali utilizzando appositi software. Questo è stato il primo passo essenziale. Il secondo passo è stato il recupero della fiducia dei clienti, lavorando molto di più sulla qualità dei nostri prodotti, affinché usciti da MultiGel funzionassero perfettamente, senza intoppi. Questo ha permesso di ristabilire la soddisfazione totale del cliente, che è stata un’altra grande sfida.
I successi più grandi?
Sono stati 10 anni di numerosi successi. Il progetto che più mi ha coinvolto è stata la realizzazione di un sistema per il congelamento di gocce di materiale organico, per poi essere liofilizzate e redistribuite in vassoi. Questo progetto, dal punto di vista tecnico, progettuale e inventivo, è stato particolarmente entusiasmante per tutti noi. È stato uno dei progetti più importanti su cui abbiamo lavorato.
Un progetto di cui siete particolarmente orgogliosi?
Abbiamo una stretta collaborazione con lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare e stiamo collaborando alla realizzazione di sistemi per lo sviluppo di nuovi medicinali innovativi, nell’ambito della cannabis terapeutica.
Un bilancio di questi 10 anni?
Beh siamo cresciuti tanto. Abbiamo quintuplicato il fatturato e raddoppiato il personale. Abbiamo sviluppato macchinari che prima non esistevano a livello mondiale e migliorato i prodotti già realizzati, risolvendo molte problematiche.
Potete quindi dirvi soddisfatti?
I risultati ottenuti sono stati importanti, ma c’è ancora molto spazio per crescere e innovare. Tuttavia, innovare non è sempre facile, poiché richiede personale e investimenti. Abbiamo già fatto molto, ma possiamo fare ancora di più.
Come è cambiata negli anni la mentalità dell’azienda?
La cultura aziendale è cambiata, soprattutto nell’approccio con i clienti. Abbiamo sempre lavorato per garantire la loro completa soddisfazione. Questo è stato forse il cambiamento più grande che ho introdotto all’interno dell’azienda.
Quali sono i valori fondamentali dell’azienda?
I valori fondamentali della nostra azienda sono la correttezza nei confronti di tutti: collaboratori, dipendenti, fornitori e clienti. Questo è il primo fondamento. Un altro valore fondamentale è l’innovazione, ovvero non rimanere fermi allo status quo ma cercare sempre nuove soluzioni, cercare di crescere e proporre nuovi prodotti, collaborare con i clienti per arrivare a soddisfarli ancora di più.

Come è stato il rapporto con i dipendenti durante la transizione?
Sempre molto buono. Abbiamo avuto la fortuna di lavorare con dipendenti motivati e competenti, i dipendenti rimasti sono ottime persone dal punto di vista lavorativo ed umano quindi è stato facile iniziare insieme questo nuovo cammino. Alcuni adesso sono andati in pensione e sono arrivate nuove persone, il rapporto però è stato sempre ottimo. Per me questa è una delle cose più importanti all’interno di un’azienda. È fondamentale per me che ci sia un clima di sostegno continuo tra tutte le persone e anche, direi, di gioia. L’impressione che ho è che tutto il personale sia molto contento di lavorare all’interno dell’azienda.
Quale ruolo ha avuto l’innovazione nel processo di trasformazione dell’azienda?
L’innovazione per me è fondamentale: la digitalizzazione dei progetti ci ha permesso di lavorare con maggiore facilità e velocità, rispondendo meglio alle esigenze specifiche dei clienti. Questa è una parte del processo di innovazione che abbiamo messo in atto. Altrettanto fondamentale è l’innovazione di prodotto perché se non si sviluppano prodotti nuovi e si soddisfano le esigenze dei clienti lo farà qualcun altro.
Quali sono i progetti per il futuro?
Sicuramente vogliamo estendere la nostra capacità commerciale all’estero, poiché attualmente lavoriamo già in tutto il mondo, ma non in modo sistematico. Il nostro obiettivo prossimo è ingrandire il reparto produttivo e rafforzare il reparto di progettazione, così da essere pronti a sviluppare nuovi macchinari e continuare a soddisfare le richieste dei clienti.
Cosa vorresti raccontarci tra 10 anni?
Dopo 20 anni di attività vorrei raccontarvi di un’azienda capace di sviluppare nuovi macchinari con una capacità progettuale importante e con una qualità che viene riconosciuta da clienti e da concorrenti.
Grazie per aver condiviso con noi questa esperienza.


